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Il cerchio nell'isola

Pierangela Allegro
Padova, 1992

"Dimmi te il suo fortino a che cavolo gli serviva. 'Sti accorgimenti che pigliava: al lunedì scuola al martedì etichetta al mercoledì…

La morale penso sia questa: arriva un uomo su un’isola. Un uomo che si era abituato a vivere con i mezzi moderni. Viveva in collettività. Ora sull’isola non vive più in collettività, però si è trovato i mezzi della collettività, quelli che ha trovato nella barca dopo il naufragio. Lui ha dimostrato che sapeva organizzare questi mezzi.

Dopo l’esplosione non ha più questi mezzi e Venerdì gli ha insegnato a vivere con le risorse della natura. L’esplosione fa tornare Robinson alla realtà. C’è voluta l’esplosione per capire che poteva vivere ugualmente senza tutte le cose che si era costruito."

Riflessione del gruppo durante il laboratorio

  Il cerchio nell'isola. Laboratorio e Spettacolo Teatrale con i detenuti della casa di reclusione di Padova  
             
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