25-26 febbraio 2012
TeatrInGestAzione
isofromatem
metamorfosi
da Ovidio
identità e geografie a venire
condotto
da Anna Gesualdi
e Giovanni Trono
TeatrInGestAzione
Il laboratorio fa parte del nuovo progetto di ricerca (produzione 2012/2015) avVento . Absolute Beginners, con cui TeatrInGestAzione vince la 13a EDIZIONE DI DE.MO / MOVIN'UP. La prima fase del progetto è stata ospitata in residenza presso l'INSTITUT FUR THEATER-FILM UND MEDIENWISSENS CHAFT – GOETHE UNIVERSITAT di Francoforte (Germania)
E poiché ormai mi sono slanciato su questo vasto mare e corro a vele spiegate col vento in poppa: in tutto il mondo non c'è cosa che duri. Tutto scorre, e ogni fenomeno, ogni creatura ha forme errabonde.
Erranza e cambiamento pervadono massivamente il mondo delle Metamorfosi ovidiane. Divino, animale, umano, fluiscono l'uno nell'altro.
In questo sbiadirsi dei confini fra stesso ed altro, umano ed animale, conterraneo e alieno, locale e straniero, lingue e parole si mescolano, assumono un nuovo significato e un nuovo suono, e si profila il contorno di una nuova geografia, di una nuova mappa, ancora da tracciare, dei paesi che abiteremo.
Il laboratorio si rivolge ai racconti di Ovidio per lavorare sul momento del passaggio, il momento in cui il confine si rimargina e si cancella e imprevedibile, un nuovo profilo, una nuova parola si afferma, parola, profilo che sono ormai oltre ciò che prima era tenuto diviso, volto sbilenco della mutazione.
17-18-19-21 aprile 2012
Gigi Gherzi
Recitare lo spazio recitare la città
una proposta di teatro condiviso
condotto da Gigi Gherzi e Anna Serlenga
Può l'osservazione di una città, delle vite proprie e degli altri al suo interno, produrre atti teatrali?
Può una città raccontare di sé e nello stesso tempo toccare temi e dimensioni universali?
Questa è la scommessa dello spettacolo Report dalla città fragile che incontrerà Padova nel mese di aprile.
Questa è la scommessa che io e Anna Serlenga, assistente alla regia dello spettacolo, vorremmo proporre ai partecipanti al corso.
Partiremo da alcune parole, che possano servire da trampolino per raccontare la città, le vite fragili presenti al suo interno, i misteri e le bellezze dei confini, dei margini, degli spazi sconosciuti e da scoprire.
Parole vita e parole poesia come: vincenti, alberi, sbagliati, fiori, luccicanze, maschere, famiglie, panchine... e tante altre.
Già migliaia di spettatori hanno incontrato quelle parole, il confronto con le loro scritture, prodotte nello spettacolo e per lo spettacolo, sarà un'interessante punto di partenza.
Poi lasceremo che ogni persona sia artefice di una propria storia, di una propria visione poetica e cominci concretamente a performarla: recitandola, illustrandola, trasformandola in immagine e movimenti, lavorando con oggetti, creando il mondo di quella storia.
Nel momento finale uniremo le parole e le storie di tutte in una mappa, in un percorso, da agire insieme con il pubblico, chiamato ad assistere all'atto finale del laboratorio.