Ideazione
musica e regia: Michele Sambin
Le macchine sensibili: Pierangela Allegro, Laurent Dupont,
Maria Grazia Mandruzzato
Il pensatore: Michele Sambin
Tecnico luci e audio: Paolo Rodighiero
Polverigi, Festival Inteatro, 1987
Macchine Sensibili possiede un alfabeto di suoni, di
onomatopee, di voci.
Suono primario e suono tecnologico, poli opposti di
un universo premusicale, trovano un punto di contatto
e diventano elementi di comunicazione.
È azzerata la comprensibilità della parola
che spiega, che giustifica, che serve per dare un nome
alle cose. Che è falsa la dove il corpo è
sincero.
La gestualità della voce svincolata da ogni
intenzione logica ritrova il terreno percorso dalle
nostre prime parole quando lo scopo non era far
conoscere, ma far sentire.
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