Date spazio e voce, ospitalità
e megafono alle molte voci dei piccoli, alle voci del
sud, alle voci di coloro che non scelgono di gridare
o che non hanno più fiato per farlo.
Abbiamo bisogno che le voci dei
piccoli ricevano cittadinanza e possibilità di
ascolto non sfigurate dalla grande comunicazione e che
il fragore delle voci dei grandi lasci almeno degli
interstizi: spazi che non possano essere comperati o
occupati dai potenti, che non possano essere venduti
alla finzione, ma solo essere riempiti da chi è
piccolo e radicato nella quotidiana realtà dei
piccoli.
A. Langer (1994)
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