Anche
per questa quinta edizione gli intenti del festival
de generazioni non cambiano: rimangono fissi la stessa
volontà di commistione di provenienze diverse
degli scorsi anni, lo stesso proposito di dare spazio
agli esiti più insoliti e meno conosciuti della
ricerca teatrale, lo stesso sogno di vedere realizzata,
per quattro intense giornate, una sincera multiculturalità.
Culture multiformi, e più che mai eterogenee
non solo nei differenti linguaggi espressivi ma soprattutto
nei protagonisti, testimoni di luoghi e pensieri diversi
tra loro.
Come guida del viaggio di quest'anno ci saranno gli
di Padova, navigatori venuti
da lontano, a raccontare le proprie odissee. La loro
(e la nostra) rotta incontra le visionarie creazioni
di e l'epica narrazione di Andrea
Pennacchi, approda al degli attori con diverse abilità
diretti da Mirko Artuso e al dei
giovanissimi della Stoa di Cesena. Sono loro compagni
i allievi in Oikos Neofiti, narratori
ispirati dalle Città invisibili di Calvino.
Una flotta di generazioni con diversi porti alle spalle
e imprevedibili destinazioni all'orizzonte, ma con un
unico comune presente da condividere ed esprimere...
a. c.
|