Petrarca
sconfina dal medioevo ed esprime un pensiero che è
già moderno; all'interno di questo pensiero anche
gli studi classici sono un modo per interpretare il
presente, per analizzare i problemi della vita interiore,
per la ricognizione dell'umano destino, per l'instaurazione
di più autentici rapporti e valori umani.
Gli antichi, insomma, non come monumenti
da contemplare, ma come maestri la cui lezione
va ricondotta al presente, per dar
vita ad una condizione umana più
ispirata a valori quali la libertà,
la giustizia, la pace.
A questa visione si ispira il nostro evento
scenico.
Se la parola per Petrarca è il tramite tra passato
e presente, per noi questo tramite è il teatro
inteso sia come luogo in cui far convergere tutte le
arti ad un incontro senza gerarchie e dove tutti i segni
della comunicazione artistica vengono in egual misura
utilizzati, sia anche come luogo in cui gli esseri umani
si incontrano per partecipare ad un rito collettivo
ed individuale ad un tempo.
Il teatro come esperimento continuo di provocazione
al pensiero, di stimolo all'emozione,
di tramite alla conoscenza.
In questo luogo mentale avrà vita il nostro evento
scenico.
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