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  home / teatrografia / 2004 / omaggio a Francesco Petrarca                

Petrarca sconfina dal medioevo ed esprime un pensiero che è già moderno; all'interno di questo pensiero anche gli studi classici sono un modo per interpretare il presente, per analizzare i problemi della vita interiore, per la ricognizione dell'umano destino, per l'instaurazione di più autentici rapporti e valori umani.
Gli antichi, insomma, non come monumenti da contemplare, ma come maestri la cui lezione va ricondotta al presente, per dar vita ad una condizione umana più ispirata a valori quali la libertà, la giustizia, la pace.
A questa visione si ispira il nostro evento scenico.

Se la parola per Petrarca è il tramite tra passato e presente, per noi questo tramite è il teatro inteso sia come luogo in cui far convergere tutte le arti ad un incontro senza gerarchie e dove tutti i segni della comunicazione artistica vengono in egual misura utilizzati, sia anche come luogo in cui gli esseri umani si incontrano per partecipare ad un rito collettivo ed individuale ad un tempo.
Il teatro come esperimento continuo di provocazione al pensiero, di stimolo all'emozione, di tramite alla conoscenza.
In questo luogo mentale avrà vita il nostro evento scenico.

     
             
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