Questo
linguaggio può costruire un teatro di visione
e di ascolto che, come l’arte visiva o la musica
è inesauribile, perché lì si delineano
forme che aprono l’immaginazione.
È un linguaggio che contribuisce ad
allargare i confini di ciò che viene considerato
teatro, che sposta in avanti i limiti di narrazione
drammaturgia e regia e che pensa in nuovi termini anche
il rapporto tra scena e spettatore.
Teatromusica è in grado di "raccontarci"
qualcosa, ma si tratta di un raccontare svincolato dalla
necessità di informare, un raccontare che non
è messaggio unico e uguale per tutti, ma che
chiede ad ogni singolo spettatore di essere
autore della propria visione. |