è
in forma di teatromusica e sperimenta un ritorno all’origine
riproponendo l’essenza della visione e dell’ascolto
e una primarietà nei comportamenti dell’esecutore/performer
in scena.
segni nel tempo
è la forma che per mesi in oikos/reset, maestri
e allievi hanno immaginato e costruito in reciproco
alternarsi e in cui si sono riconosciuti simili per
l’ostinata fiducia in un teatro astratto che non
descrive stati d’animo ma li provoca, un teatro
che compone e non narra ma evoca, che non ha nulla da
dimostrare perché tutto è
già sotto i nostri occhi basta solo volerlo ascoltare.
In scena musicisti e attori musicisti sviluppano in
15 quadri una composizione ad un tempo visiva e sonora
utilizzando il corpo come strumento e tastiere, sax,
chitarra e basso elettrici, come corpi. |