Decidendo
di occuparci della vicenda Otello abbiamo intrapreso
un viaggio dentro gli stati dell'animo.
Ora questo viaggio prosegue oltre i confini del carcere.
L’atto artistico che insieme, noi e loro, abbiamo
costruito, impegnando quanto di meglio ognuno poteva
dare, scavalca i muri e costruisce un ponte su cui,
chi crede potrà decidere di passare. E non sarà,
crediamo, un passaggio privo di conseguenze.
L’atto-ponte è racchiuso dentro il video.
I detenuti qui ci appaiono attori indispensabili. Forse
gli unici, oggi, a poter usare le parole di Shakespeare
e Pasolini e farle risuonare vere.
Pierangela Allegro e Michele Sambin |