Foto di Hussein Wehbe

Liberi dentro – II percorso

Teatrocarcere

in collaborazione con Ministero di Grazia e Giustizia (DAP) Casa Circondariale di Padova, e sostenuto dalla Regione del Veneto – Direzione Regionale per i Servizi Sociali – Servizio Prevenzione delle Devianze e Tossicodipendenze.


percorso condotto da Stefano Razzolini, Flavia Bussolotto, Davide Cortesi
in collaborazione con Hussein Wehbe per la documentazione fotografica e video

Il nuovo progetto di Tam Teatromusica LIBERI DENTRO – II percorso si propone di portare avanti e approfondire il dialogo con i detenuti sul concetto di “libertà”, iniziato con il precedente percorso LIBERI DENTRO – esperienze creative all’interno del carcere con le parole di Giorgio Gaber.


Parlare di libertà in un’esperienza culturale che si svolge all’interno del carcere, può risultare provocatorio. La privazione della libertà fisica è la condizione in cui vivono quotidianamente i detenuti, con la conseguenza di una inevitabile gabbia esistenziale e psicologica negativa con cui fare i conti, alla ricerca di un equilibrio che permetta innanzitutto di vivere, in secondo luogo di crescere malgrado le restrizioni.
Anche il solo pronunciare la parola “libertà” può significare invadere questa condizione, ma è necessario nominarla, raccontarla, attraversarla per poter andare oltre, e potersi interrogare su tale concetto alto e complesso, che appartiene a ogni essere umano e a ogni comunità.


Per il secondo percorso vorremmo partire proprio dalla loro condizione di detenzione: la meditazione sulla parola LIBERTÀ, come valore individuale e collettivo, avrà come focus una riflessione sugli SPAZI DI LIBERTÀ che ogni detenuto può ricavarsi IN CARCERE: attraverso IL LAVORO, le ATTIVITÀ (sport all’aperto, palestra, la lettura, attività culturali), la RIFLESSIONE INTERIORE. Per provare, infine e più in profondità, a pensare in modi nuovi cosa significhi ESSERE LIBERI.

I detenuti partecipanti sono coinvolti in riflessioni/dibattiti di gruppo sul tema della libertà, stimolati attraverso spunti letterari e incursioni nelle opere d’arte pittoriche che abbiano attinenza con le riflessioni che man mano emergeranno. Saranno infine stimolati a produrre azioni teatrali e a scrivere testi sul tema della libertà all’interno del carcere, per giungere infine a realizzazre una messa in scena.

I testi prodotti dai partecipanti diventeranno inoltre brevi audio racconti.

Uno degli obiettivi dei progetti di Tam Teatromusica all’interno della Casa Circondariale di Padova è sempre stato quello di creare occasioni di scambio e dialogo con realtà esterne al carcere, (tra cui le università e i giovani che le frequentano) per sensibilizzare l’opinione pubblica e mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di vita della popolazione detenuta.

Per realizzare questo obiettivo quest’anno LIBERI DENTRO – II percorso sarà documentato dallo stagista Hussein Wehbe, esperto di riprese audiovisive, grazie alla collaborazione con il Dott. Frisina Salvatore, docente di Teorie e Tecniche delle Comunicazioni di Massa dell’Università di Padova e responsabile dell’area Comunicazione e Multimedia del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova.

Foto di Hussein Wehbe